DOTT.SSA SIMONA PISU

QUANDO RIVOLGERSI A ME

1Ci sono dei momenti nella vita in cui si avverte: di aver perso l’equilibrio, o di sprofondare in un baratro nero di sofferenza e angoscia e si ha l’impressione di raschiare il fondo con le dita. In queste situazioni ci si sente smarriti, senza punti di riferimento e pertanto incapaci di venire fuori da tali labirinti di dolore.

In questi casi, il primo passo da fare, atto di amore e di fiducia verso sé stessi è quello di chiedere aiuto a una psicoterapeuta.

La terapeuta è colei che come Arianna, la signora del labirinto, tenderà un filo rosso verso il paziente e lo aiuterà a percorrere un cammino verso il proprio centro.

Un percorso a due, non scevro di insidie e dolori, tra i recessi più reconditi dell’anima, per scoprire parti di sé, risorse e potenzialità “A cui il paziente aveva negato il diritto di vivere e un corpo in cui abitare condannandole a vagare come ombre esiliate nella terra della caligine dell’inconscio”.

Nel viaggio interiore, la diade analitica, lontana dalla confusione babelica della realtà esterna, capterà le flebili voci di quelle parti dimenticate, che trovando “orecchie interiori" per esser ascoltate, si attiveranno per diventare anch’esse protagoniste della vita psichica.

Il riconoscimento di queste risorse consentirà da una parte di ritrovare quell’equilibrio che si pensava fosse perduto per sempre, e dall’altra di raggiungere un “completamento” o un “arrotondamento della propria essenza”.